L’estrema singolarità di questa commessa ha visto lo svolgersi di lavorazioni molto differenti, dal geoconsolidamento del costone roccioso e dell’alveo del Vallone dei Bagni, mediante ancore in acciaio infisse in profondità e geotessuti; la sistemazione paesistica di basso impatto della zona retrostante il monumento romano, dove sono stati costruiti muri a secco, un fosso di guardia e una trincea drenante con pietrame locale, secondo antica tradizione.
Il restauro del monumento romano,probabile terma del I sec d.C., con la realizzazione di maschi murari in mattoni pieni, la sarcitura delle lesioni del paramento originario come dei resti archeologici affiorati, la ripresa della pavimentazione del XIX sec., la sistemazione della cisterna settecentesca; la finitura a “cocciopesto” dell’intonaco; il consolidamento strutturale con iniezioni di malta idraulica e la realizzazione di una calotta di copertura in rete di fibre di carbonio; la fornitura e posa in opera di una passerella in acciaio zincato, che superasse le trincee di scavo; lo scavo archeologico in sé stesso; la realizzazione dell’impianto di illuminazione dell’area archeologica. |